Il gas naturale, un combustibile fossile come il petrolio e il carbone, è stata l’ultima fonte fossile di energia ad affermarsi a livello mondiale. Esso è costituito da una miscela di idrocarburi, in massima parte metano, e da altre sostanze gassose come anidride carbonica, azoto, idrogeno solforato e, in qualche caso, elio, radon e cripton. Per più di un secolo, quando il gas veniva scoperto in siti lontani dai luoghi dove poteva essere consumato, si preferiva bruciarlo ai pozzi o liberarlo nell’atmosfera, perché imbrigliarlo in un gasdotto e farlo viaggiare per chilometri e chilometri costava troppo. Grazie alla creazione della infrastrutture necessarie al trasporto, la situazione è cambiata negli ultimi quarant’anni e oggi il gas naturale è al terzo posto nei consumi mondiali di energia ed è la fonte fossile con le migliori prospettive di crescita. Dagli anni settanta ad oggi il consumo mondiale di gas è aumentato di oltre 30 volte, crescendo dai 100 miliardi di metri cubi ai circa 3.399 miliardi di metri cubi del 2011.

Gasdotto

Secondo i dati eni, World Oil and Gas Review 2013, l’Italia produce 8,4 miliardi di metri cubi all’anno di gas naturale e ne consuma 73 miliardi di metri cubi all’anno. Secondo World Oil and Gas Review, nel 2006 le riserve di gas naturale erano pari a oltre 180.000 miliardi di metri cubi. Se non si dovessero trovare nuovi giacimenti e se la produzione attuale rimanesse costante, l’umanità avrebbe a disposizione questo idrocarburo ancora per 64 anni.

Il gas naturale si trova solitamente associato al petrolio. Prima di essere avviato all’utilizzo, esso viene trattato in modo da eliminare l’anidride carbonica e l’azoto, che lo rendono poco infiammabile, e l’idrogeno solforato che è un gas tossico e corrosivo. Ciò che resta è prevalentemente metano, l’idrocarburo gassoso più semplice e quello con la molecola più piccola. E’ più leggero dell’aria, non ha colore né odore e non è tossico. Diffusissimo nell’atmosfera primordiale della Terra, il metano ha probabilmente contribuito alla sintesi dei primi amminoacidi e alla nascita della vita sul nostro pianeta.

Sul nostro pianeta gli idrocarburi, tra cui il metano, si trovano prevalentemente nelle porosità delle rocce che costituiscono la parte superiore della crosta terrestre e sono il prodotto di processi chimici e fisici svoltisi nel corso della storia della Terra.  La localizzazione geografica delle riserve di gas rispecchia quella del petrolio: Russia, Iran e Qatar possiedono circa il 44% delle riserve di gas naturale.

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